BELOTTI presenta la collezione Saint Laurent Occhiali, un’esclusiva in Ticino.

BELOTTI presenta la collezione Saint Laurent Occhiali, un'esclusiva in Ticino.

Centri Ottici in Ticino eleganti e competenti. Questa la motivazione molto diretta per cui un brand come Saint Laurent decide di dare in esclusiva i propri occhiali a BELOTTI per tutto il Ticino.

Centri Ottici cui affidare le proprie creazioni perfette per chi vuole il meglio in fatto di tecnica e di contenuti stilistici.

BELOTTI e Saint Laurent presentano la collezione occhiali caratterizzata dal DNA del brand francese, in cui forme, colori in acetato e dettagli di pregio staccano dal resto delle offerte dei brand moda.

Un viaggio estetico sofisticato che nei Centri Ottici BELOTTI trova una cornice perfetta per viverlo in presa diretta.

 

Gli occhiali Saint Laurent nei Centri Ottici BELOTTI in Ticino

Saint Laurent nei propri occhiali, come nel suo mondo di oggetti dall’abbigliamento fino alla pelletteria, imprime sempre un codice di linguaggio ben definito. Riconoscibile e riconosciuto per i suoi occhiali da sole e da vista di ispirazione retrò-chic – dalle varianti come le montature Lou Lou, alla silhouette della California – non è un segreto che Saint Laurent la stia facendo da padrona quando si tratta di occhiali di lusso. Ora la maison si muove oltre gli occhiali colorati e ha introdotto un audace cat eye: frame perfetto da indossare non solo in estate ma tutto l’anno. Immersi completamente in una tonalità lussureggiante rosso ciliegia, gli occhiali vista in acetato sono realizzati in Italia e riportano l’estetica retrò con un tocco moderno e distinto. Oltre al marchio inciso in tono argento sulle aste, la silhouette tonale è splendidamente minimale nel suo design.

 

I codici stilistici Saint Laurent anche negli occhiali

Gli occhiali Saint Laurent sono ricchi di dettagli simbolici e costruttivi che grazie ad un Consulente BELOTTI presso i nostri Centri ottici sparsi in tutto il Ticino, potrete scoprire uno ad uno. Ecco alcuni, quelli più distintivi e che accomunano tutti gli oggetti firmati dalla maison parigina:

  • L’angolo: una firma unica disponibile solo sulla finitura in acetato. Altezza e spessore allineati alle tempie. L’angolo è un marchio SL.
  • Il logo: due diversi approcci, logo originale Yves Saint Laurent Haute Couture del 1962 e logo Saint Laurent Rive Gauche del 1966.
  • Il nero: è il colore di Saint Laurent. “Le noir est refuge, il noir est un trait sur la page blanche” YSL.
  • L’animalier: ispirato alle ragazze parigine che indossavano abiti ispirati agli sguardi delle donne nel quartiere parigino di Pigalle.

 

Le linee occhiali di Saint Laurent

Saint Laurent Eyewear ha composto la propria collezione in 3 distinte linee, rivolte ad aree di gusto molto diverse tra loro… eppure immergendole in una identitaria storia univoca del pop dark tra contemporaneo e vintage, che solo Saint Laurent sa ricreare nei suoi capi ed accessori.

Ecco le 3 storie di stile degli occhiali da sole e da vista Saint Laurent:

  • CLASSIC: linee e gusto senza tempo che si sono evoluti e trovati reinterpretati collezione dopo collezione. Lusso discreto e contemporaneo per chi vuole indossare oggetti per palati esigenti.
  • NEW WAVE: all’estremo opposto, si trovano forme must have di stagione. I designer qui trovano piena libertà di ricerca e realizzazione per una vera e propria forma di intrattenimento tra arte e tecnica.
  • MONOGRAM: la parte più aspirazionale della collezione. È la glorificazione del leggendario logotipo del 1962, una icona essa stessa patrimonio della couture mondiale.

 

CLASSIC

 

NEW WAVE

 

MONOGRAM

 

Saint Laurent: la storia del genio e di una grande eredità.

Il brand francese YVES SAINT LAURENT è stato fondato nel 1962 dallo stilista Yves Saint Laurent assieme al suo socio e compagno Pierre Bergé.

Yves Henri Donat Mathieu-Saint Laurent nasce il 1 agosto 1936 a Orano, Algeria Francese, da una famiglia benestante e cresce in una villa sul mediterraneo con le due sorelle, Michelle e Brigitte.

A soli 18 anni si trasferisce a Parigi per inseguire la sua passione e frequenta la Chambre Syndacale de la Haute Couture, dove i suoi disegni hanno subito successo. È primo e terzo classificato all’International Wool Secretariat. In questa occasione incontra il direttore di French Vogue, Michel de Brunhoff, che lo presenta al designer Christian Dior.

Dalla metà degli anni ‘50 Saint Laurent inizia a lavorare da Christian Dior, sostituendolo per qualche anno alla sua morte.

Nel 1962 Pierre Bergé e Yves Saint Laurent fondano la maison Yves Saint Laurent inizia così la storia di una leggenda.

La sua prima collezione sfila il 29 gennaio 1962 e verrà definita dalla rivista “Life” come “il miglior insieme di tailleur conosciuti dopo i tempi di Chanel”.

In poco tempo il successo di Yves Saint Laurent Rive Gauche diventò mondiale investendo su una serie di novità che cambiarono il vestiario femminile: lo smoking da donna, la giacca sahariana, il blazer, le stampe animalier.

Le sue collezioni spesso si ispiravano all’arte, di cui Saint Laurent era un grande estimatore: lui e Pierre Bergé hanno costruito negli anni un enorme collezione di opere d’arte.

Nel 1998 300 donne tra le più belle del mondo sfilano allo Stade de France di Saint Denis in occasione della finale dei mondiali di calcio Francia ‘98 indossando le creazioni più belle di Yves Saint Laurent.

Nel 2001 va in scena l’ultima sfilata di Yves Saint Laurent, ma nessuno sa che quello è l’atto finale di una lunga carriera. Nel 2002 annuncia il suo ritiro dal mondo della moda durante la sua prima conferenza stampa. Nel 2008 muore nella sua casa di Parigi all’età di 71 anni a causa di una grave malattia.

 

Saint Laurent e il primo passaggio di testimone. STEFANO PILATI.

Nel 2002, quando il fondatore lasciò definitivamente l’azienda per ragioni d’età, la direzione artistica venne affidata all’italiano Stefano Pilati, uno degli stilisti contemporanei che rientra nel novero dei fuoriclasse.

VISIONE

Stefano Pilati non ha mai cercato di confrontarsi, di paragonarsi a Yves Saint Laurent. Ha avuto uno sguardo rispettoso al DNA del brand, mettendo alla base di tutto un concetto di eleganza che non poteva perdere, senza dimenticare però una necessaria innovazione. Ha lavorato sui volumi, una cosa che nella moda non si faceva da molto tempo. Per la costruzione di una capo teneva conto del ruolo della donna di oggi, come si pone in certi contesti, con i nuovi ruoli sociali che si trova a ricoprire.

 

Saint Laurent senza Yves. Il genio contemporaneo HEDI SLIMANE

Nel 2012 il designer franco-tunisino Hedi Slimane viene nominato direttore creativo della maison. Slimane aveva già lavorato da Saint Laurent dal 1996 al 1999, fu assunto da Christian Dior, dove fu creata la linea Dior Homme. Quando nel 2012 torna da Yves Saint Laurent decide di trasformare il marchio in Saint Laurent Paris. Con la rimozione di Yves, il nome del fondatore, si è voluto definire un distacco tra il suo passato e il suo presente. Trasferisce lo studio di design da Parigi a Los Angeles.

VISIONE

La direzione di Slimane ha tagliato i fili con il passato di Saint Laurent: ha rivitalizzato il marchio con il nuovo stile grunge rock delle collezioni, con atmosfere pop-dark e capi che ammiccavano allo streetwear e a tendenze passate. Crea una serie di look androgini dalle silhouette sottili e d’ispirazione western che hanno creato un ulteriore elemento di rottura anche sul prodotto. Introduce giubbini in pelle, pantaloni aderenti, felpe e abiti, che per la loro portabilità hanno ottenuto subito grande apprezzamento divenendo una collezione “continuativa”, invariata stagione dopo stagione. È riuscito ad avvicinare un pubblico più giovane grazie alla musica utilizzata in sfilata (performance dal vivo di artisti indie) e ai richiami alle culture giovanili passate e presenti.

 

Saint Laurent oggi. ANTHONY VACCARELLO con doppia eredità.

Nel 2016 il designer italo-belga Anthony Vaccarello viene nominato direttore creativo della maison. ha studiato a La Chambre, fra le più prestigiose scuole di arte e designer del Belgio. Forgiato alla scuola di Karl Lagerfeld per Fendi, nel 2013 Donatella Versace lo ha voluto come direttore creativo di Versus. Timido e riservato, preferisce raccontarsi attraverso i suoi abiti. Il suo motto “La moda deve essere desiderabile e portabile, subito.

VISIONE

Anthony Vaccarello debutta al timone della maison francese riportando alla luce l’iconico e amatissimo logo YSL, disegnato dall’illustratore Cassandre nel 1961.

Per lo stilista, Yves Saint Laurent è una figura leggendaria per la sua creatività, stile e audacia.

Non ha seguito un percorso già battuto, ha scelto di creare una strada nuova, più personale.

Le sue creazioni hanno un appeal notturno e una passionalità profonda, più legata alla femminilità allo stato puro. Punta su uno stile dalla potente sensualità e riesce a bilanciare impeccabilmente nelle proprie silhouette elementi di femminilità provocante con elementi di acuta mascolinità.

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