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TRT

Quando le orecchie non cessano di fischiare: cos’è l’acufene? Chiamato comunemente fischio o ronzio nell’orecchio, l’acufene è un fastidioso rumore, continuo o intermittente, percepito in una o in entrambe le orecchie oppure genericamente all’interno della testa. Se persistente può diventare un vero e proprio disagio per la persona che ne soffre in quanto va ad intralciare anche le semplici attività quotidiane, dal riposo alla concentrazione.

La soluzione: TRT (Tinnitus Retraining Therapy). Tra le tecniche più innovative e soddisfacenti per la cura del disagio causato dall’acufene c’è il TRT. Il TRT si avvale di meccanismi generatori di un suono personalizzabile regolato al di sotto dell’intensità dell’acufene, che riduce il fastidio e facilita il meccanismo dell’abitudine.

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 TINNITO O ACUFENE, QUANDO LE ORECCHIE NON CESSANO DI FISCHIARE

Chiamato comunemente fischio o ronzio nell’orecchio, l’acufene è un fastidioso rumore, continuo o intermittente, percepito in una o in entrambe le orecchie oppure genericamente all’interno della testa. Se persistente può diventare un vero e proprio disagio per la persona che ne soffre in quanto va ad intralciare anche le semplici attività quotidiane, dal riposo alla concentrazione.

L’acufene è un disturbo dell’udito percepito come una sensazione di fastidio acustico, che nasce direttamente dall’interno dell’apparato uditivo.

La sensazione tipica di chi ne soffre è la percezione di una sorta di fruscio, fischio, ronzio, sibilo o altri suoni simili di sottofondo, allocato in un orecchio, in entrambi oppure al centro della testa, a volume più o meno alto.

L’acufene è percepito in maniera totalmente individuale, talvolta continua e costante, talvolta intermittente ad intervalli regolari. Essendo un problema di natura estremamente particolare, deve essere diagnosticato nella maniera più attenta e precisa possibile: per questo nei nostri Centri BELOTTI OtticaUdito i nostri specialisti sono altamente formati per condurla in un percorso attentamente studiato per il trattamento dell’acufene, arrivando a stilare una terapia personalizzata con gli strumenti più indicati e all’avanguardia, quali i nostri apparecchi acustici.

 

I SINTOMI PRINCIPALI DELL’ACUFENE

L’acufene è percepito principalmente come una sensazione di fischio in una o entrambe le orecchie. Il percepito dell’acufene può tendere ad aumentare o diminuire in base al livello di rumorosità dell’ambiente dove ci si trova: tale livello di rumorosità va ad influire sull’acufene, andandolo o meno a mascherare.

In ambiente molto affollati e rumorosi quali i supermercati oppure in mezzo al traffico, l’acufene tende ad essere più mascherato, salvo poi ripresentarsi in maniera importante alla sera quando cala il silenzio ed è il momento di riposare.

Talvolta l’acufene può insorgere anche durante il sonno, in particolare in soggetti affetti da bruxismo, il cui percepito del tinnito si acuirà in maniera ancora più forte al risveglio.

Va da sé che più alto è il volume dell’acufene, maggiori saranno le difficoltà nel controllarlo per far sì che non incida negativamente sulla propria qualità di vita. Nei Centri BELOTTI OtticaUdito i nostri tecnici altamente specializzati sapranno guidarla nel percorso migliore per la risoluzione del problema.

 

ACUFENE, LE PRINCIPALI CAUSE SCATENANTI

Le cause dell’acufene possono essere disparate, alcune più frequenti di altre. Vediamo più nel dettaglio cosa può comportare l’insorgere di questo fastidio acustico.

  • Dopo una serata ad un concerto o in discoteca, l’acufene è un vero classico per chi frequenta questo tipo di eventi. Tipicamente si risolve da solo dopo un periodo più o meno breve di qualche ora (solitamente entro le 24h). Se non dovesse risolversi le consigliamo di rivolgersi in uno dei nostri Centri BELOTTI OtticaUdito per un esame.
  • Traumi acustici: l’acufene può insorgere per chi è esposto a suoni e rumori forti ed intensi in maniera più o meno prolungata. Per la prevenzione di questo ricordi che nei Centri BELOTTI sono disponibili i tappi protettivi, realizzati su misura nei migliori materiali.
  • Bruxismo: l’acufene può anche essere generato dallo scricchiolio dei denti
  • In gravidanza: lo stress, l’ipertensione e gli sbalzi ormonali dovuti allo stato interessante possono provocare l’insorgere dell’acufene
  • Dolore cervicale: l’acufene generato da dolori di origine cervicale è ancora in fase di studio approfondito da parte dei medici, che però sono concordi sul ritenerlo una possibile causa scatenante

 

PREVENZIONE E PROTEZIONE DALL’ACUFENE

La regola base per la prevenzione dell’acufene è tanto scontata quanto fondamentale nel campo della salute: l’importanza di intraprendere uno stile di vita sano, regolare è imprescindibile. Venga inoltre periodicamente in uno dei nostri Centri BELOTTI OtticaUdito per fare dei controlli sulla sensibilità uditiva.

Non da ultimo, vanno evitate le situazioni di forte rumore. In caso si lavori in fabbriche o in cantieri edili, è importantissima la protezione tramite l’utilizzo di cuffie o di tappi, che nei Centri BELOTTI OtticaUdito possiamo fornire studiati appositamente su misura per lei.

 

ACUFENE, DEI PUNTI IMPORTANTI PER AFFRONTARLO AL MEGLIO

La cosa più importante è contattare un esperto. Nei Centri BELOTTI OtticaUdito possiamo offrire l’eccellenza grazie ai nostri tecnici specializzati altamente formati che la seguiranno con zelo e cura, trovando la soluzione più adatta e personalizzata al suo problema.

Inoltre, l’ansia e le paure possono essere nemiche dell’uomo ed in caso di disturbi acustici come l’acufene è importante tenerle sotto controllo e sfatare falsi miti:

  • L’acufene NON è incurabile
  • L’acufene NON è il preludio ad una malattia peggiore
  • L’acufene NON indica perdita di udito progressiva: ci sono pazienti che soffrono di acufene che ci sentono benissimo, così come ci sono persone che sentono molto poco ma non hanno problemi di acufene
  • Talvolta l’aumento di intensità dell’acufene non è indice di aggravamento della malattia ma solo di una variazione del meccanismo compensativo del cervello
  • E’ importante avere fiducia: per il disturbo generato dall’acufene ci sono molti mezzi e soluzioni adottabili a disposizione nei Centri BELOTTI OtticaUdito.

 

COME SI CURA L’ACUFENE

I migliori strumenti e le tecniche più avanguardistiche sono a disposizione dei nostri tecnici nei Centri BELOTTI OtticaUdito e vengono abbinati sapientemente alla massima attenzione verso il Cliente per raggiungere la soluzione più ottimale.

Di seguito alcuni dei nostri punti chiave per la cura dell’acufene:

  • Il paziente è al centro di tutto, di ogni nostra procedura, tramite contatto, informazione e rassicurazione continua
  • Utilizzo di mascheratori, ovvero delle piccole protesi endoauricolari che producono suoni di diverse frequenze che vengono regolati per mascherare l’acufene nella sua frequenza identificata tramite un processo chiamato acufenometria
  • Protesi acustiche per i pazienti che soffrono anche di perdita di udito, aumentando la percezione del rumore, l’acufene viene attenuato
  • Tinnitus Retraining Therapy (TRT): terapia grazie alla quale si genera nel cervello del paziente, con sedute di counseling (colloqui e fornitura di informazioni) il meccanismo fisiologico dell’abitudine: per esempio noi sentiamo il nostro frigorifero ma di fatto non lo sentiamo! Il suo rumore è inutile per il nostro cervello e quindi non ce lo fa percepire; tale capacità di filtraggio degli stimoli inutili può essere raggiunta anche per l’acufene.
  • Tecniche di rilassamento e di biofeedback

Per ogni paziente i tecnici specializzati dei Centri BELOTTI intraprendono un percorso personalizzato, utilizzando uno o più trattamenti in combinazione tra di loro. E’ tramite il rapporto col paziente, messo al centro della propria professione, che raggiungiamo i migliori risultati.

 

LA TERAPIA DEL SUONO TRT

Ai fini di ridurre drasticamente la percezione cosciente dell’acufene (detto anche tinnito, tinnitus) si utilizza la cosiddetta terapia del suono, per trasformarlo da problema invalidante a fattore irrilevante di vita quotidiana.

La TRT è una terapia che consente di eliminare o ridurre notevolmente la percezione cosciente dell’acufene (detto anche tinnitus), indipendentemente dalla causa che lo ha originato, e trasformarlo quindi da un sintomo invalidante a un fattore irrilevante nella vita quotidiana.

Gli studiosi della TRT basano le loro teorie su alcune importanti constatazioni:

  • Una parte della popolazione sente l’acufene, ma non ne ha sofferenza
  • Il grado di sofferenza eventuale non dipende dal tipo di esperienza provata (volume, frequenza, intensità dell’acufene)
  • La percezione dell’acufene può essere indotta in quasi tutte le persone, se chiuse per diversi minuti in una camera acusticamente isolata
  • In quasi tutti i casi, nonostante il paziente possa lamentare un percepito del volume dell’acufene molto alto, in realtà l’intensità del problema è bassa, tant’è vero che il gruppo più numeroso di pazienti di acufene si attesta sui 5db di intensità
  • Intervenire sul nervo acustico non risolve il problema acufene nella maggior parte dei pazienti, ragion per la quale si può dedurre che l’acufene non è un fenomeno solo periferico

Un altro concetto molto importante inerente la terapia del suono è il fatto che non si tratta solo di utilizzare dei mascheratori auricolari impostati ad un preciso livello sonoro: la TRT è infatti un processo molto complesso, basato su studi consolidati sui riflessi consolidati, uniti ad una forte componente cognitiva.

Pertanto il vero fulcro della terapia TRT diventa quindi un counseling di tipo medico e non psicologico, che viene associato ad una terapia sonora.

 

LA TERAPIA DEL SUONO TRT, QUANTO DURA E PER CHI

La durata della terapia del suono è variabile ma viene mediamente protratta per 12-18 mesi; anche qualora si ottengano risultati in tempi relativamente brevi (6 mesi), se ne consiglia la prosecuzione per complessivamente almeno un anno per evitare ricadute.

I risultati sono stabili nel tempo – la TRT è una terapia con una durata definita e risultati permanenti; nei controlli a distanza di più anni dal termine della terapia, i pazienti risultano stabili, ed eventuali ricadute si risolvono in tempi molto brevi.

Tutti i pazienti in grado di udire e comunicare possono essere sottoposti alla TRT.

L’efficacia della terapia non dipende né dalla causa scatenante del tinnito né dalla sua durata (un tinnito di 5 anni è altrettanto trattabile di uno di 5 mesi).

 

I CARDINI DELLA TERAPIA DEL SUONO TRT

  • Come prima cosa il paziente viene classificato all’interno di una di 5 categorie.
  • Si lavora sulla percezione continua dell’acufene in quanto il mascheramento dell’acufene è controproducente perché, in assenza del segnale, la memoria uditiva non può essere riclassificata: non si può eliminare un riflesso senza presentare lo stimolo.
  • La terapia sonora: attraverso l’utilizzo di strumenti che aiutino a diminuire l’attenzione corticale verso l’acufene (cioè diminuirne il volume percepito); da qui la necessità di un arricchimento sonoro ambientale continuo con l’uso di dispositivi da adeguare a seconda dei casi. L’ambiente sonoro migliore è quello arricchito con suoni della natura (pioggia, mare, vento, ruscello) che non innescano risposte emozionali (sono cioè suoni neutri).
  • Il counseling

 

QUALI SONO I DISPOSITIVI DI ARRICCHIMENTO SONORO?

Vediamo di seguito quali possono essere i cosidetti dispositivi di arricchimento sonoro utilizzati per la terapia del suono TRT:

  • Generatori di suono indossabili (i cosiddetti mascheratori)
  • Protesi acustiche (nel caso di ipoacusia)
  • Generatori di suono esterni (in genere per la notte)
  • Fonti sonore ambientali

 

IN COSA CONSISTE IL COUNSELING PER LA TERAPIA DEL SUONO TRT

La parte più importante della terapia TRT e vero fiore all’occhiello dei Centri BELOTTI OtticaUdito è il counseling uno-a-uno in cui ci prendiamo cura dei nostri pazienti con i seguenti passaggi:

  • i meccanismi implicati nell’acufene e la strategia terapeutica utilizzata vengono spiegati dettagliatamente;
  • il paziente viene continuamente rassicurato sui fenomeni paradossi previsti dalla teoria (ad esempio: nelle fasi iniziali, la stimolazione dei filtri uditivi produce in molti casi un apparente aumento dell’acufene; il paziente deve esserne informato e gli deve essere spiegato che questo è un effetto temporaneo).

Il counseling deve essere effettuato da un otorino o audiologo – la presenza di uno psicologo è ininfluente non trattandosi di un counseling psicologico.

E’ fondamentale che il counseling sia ripetuto a cadenza regolare (tipicamente 1,3,6 e 12 mesi); durante le sedute di counseling viene rinforzata la comprensione del modello da parte del paziente, spiegato cosa succede in quella fase e anche quali effetti indesiderati eventualmente aspettarsi.

 

I RISULTATI DELLA TERAPIA DEL SUONO TRT

La TRT produce due risultati in tre fasi diverse

  • In prima fase, in caso di iperacusia, viene ridotta l’attività neuronale dei filtri pre-corticali grazie ai generatori di suono. Il risultato è molto rapido (1-3 mesi) ed è misurabile con esami strumentali.
  • In seconda fase (che diventa prima se non si soffre di iperacusia) ci si abitua alla reazione: il segnale di acufene viene ancora percepito, ma a costi emotivi molto ridotti. Il massimo dell’efficacia si raggiunge generalmente in 3-6 mesi.
  • In terza fase ci si abitua alla percezione: il segnale non viene più percepito a livello conscio se non con uno sforzo di attenzione – che comunque i soggetti non effettuano più non avendo più motivo di monitorare l’acufene. Al termine di questa fase il paziente è guarito in quanto non percepisce più l’acufene se non “andandolo a cercare” (e non è detto che ci riesca).